


6 Gennaio Festa dell’Epifania e della Befana
Festa dell’Epifania o festa della Befana?...Eh si, il 6 gennaio festeggiamo 2 volte: con la festa religiosa dell’Epifania e con la festa pagana della Befana.
Festa dell’Epifania
Il vocabolo Epifania deriva dal greco Eptfaneia e significa "manifestazione", infatti il giorno 6 gennaio e cioè 12 giorni dopo il Natale, la tradizione cristiana celebra il primo manifestarsi dell’umanità e divinità di Gesù Cristo ai Re Magi.
Proprio per questo l’Epifania, unitamente alla Pasqua, alla Pentecoste ed al Natale, costituisce una delle massime solennità che
Nel III secolo i cristiani cominciarono a riferisi a tutti i fenomeni di origine divina, come i miracoli, le visioni, i sogni premonitori... con il termine Epifania e solo successivamente questa parola venne usata esclusivamente per indicare il manifestarsi della divinità di Gesù ai Re Magi.
Tanti famosi capolavori della pittura fiorentina, tra i cui autori troviamo Botticelli e Leonardo, furono ispirati dall’Epifania e anche nel XII e nel XIII secolo, numerose furono le laudi cantate per essa.
Dei Re Magi si parla nei vangeli e ad essi, autorevoli esponenti di un popolo completamente estraneo al mondo ebraico, furono attribuiti i nomi Melchiorre (rappresentante della stirpe semitica), Gaspare (rappresentante della stirpe camitica) e Baldassarre (rappresentante della stirpe giapetica).
I tre sovrani, tutt’ora considerati patroni e protettori dei viaggiatori e una volta anche dei mercanti e dei cavalieri, furono guidati in Giudea, fino alla grotta di Betlemme, da una stella che brillava più di tutte le altre,
Oggi nelle varie culture la celebrazione dell'Epifania è accompagnata a simboli e tradizioni diverse, per esempio:
La figura della Befana
La sera del 5 gennaio, puntualmente, ogni bambino appende al camino grosse calze colorate, nella speranza di trovarvi il giorno dopo leccornie di ogni tipo e magari anche qualche soldino. Tipiche sono infatti le monete di cioccolato ricoperte di carta dorata e il carbone di zucchero che piace anche ai bambini buoni
Per questo nelle bancarelle dei mercatini natalizi, abbondano le bambole di plastica o di pezza che raffigurano la vecchia signora intenta a volare sulla propria scopa e tantissime sono le calze preconfezionate, non solo con dolci ma anche con piccole sorprese giocattolo, che tutti i genitori corrono a comprare solo per vedere stupore e gioia sui volti sorridenti dei loro pargoli.
Secondo una vecchia leggenda popolare, i Re Magi non riuscendo a trovare la strada per Betlemme, lungo il cammino chiesero informazioni ad una piccola vecchietta e la esortarono ad andare con loro e portare dei doni al Bambin Gesù. Malgrado le loro insistenze la vecchia non li volle seguire, poi pentitasi riempì un cesto, con dolci di ogni tipo e uscì di casa in cerca dei tre sovrani. Non riuscendo a raggiungerli, lungo tutto il percorso si fermò ad ogni casa, donando dolci a tutti i bambini, nella speranza che uno di loro fosse il piccolo Re dei Giudei.
Da allora il suo spirito, ogni anno in quella data, vola in cielo e porta doni ai più piccoli, per farsi perdonare di non essere riuscita a salutare la nascita di Gesù.
Secondo altre leggende, la festa della Befana deriva da riti pagani del folklore pre-cristiano, come le tradizioni propiziatorie agrarie legate all’inizio dell’anno. La vecchia simboleggiava infatti l’anno trascorso, al quale veniva dato l’addio bruciando sul rogo un fantoccio con abiti vecchi e strappati, dando così il benvenuto all’anno nuovo. I regali e i dolci erano simboli bene auguranti per l’anno nascente e quindi propiziatori per un ricco e abbondante raccolto.
Di favole e filastrocche, per la festa della befana, ne sono pieni i libri e non solo i bambini, ma anche gli adulti, festeggiano questo giorno cercando di prolungare ancora un pochino le festività natalizie.
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