25 NOVEMBRE 2007


Roma, 25 novembre 2007
Oggi si celelebra la giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dall'Onu per ricordare il brutale assassinio delle tre sorelle Maribal, uccise barbaramente il 25 novembre del 1960 a Santo Domingo dagli squadroni della morte del dittatore Trujillo.

Ieri a Roma sono scese in piazza 100.000 manifestanti per dire basta alla violenza contro le donne.

'La violenza degli uomini comincia in famiglia e non ha confini'. Con questo striscione si è aperta a Roma la manifestazione contro la violenza sulle donne "Era dagli anni '70 che non si vedevano cosi' tante donne in piazza". Dacia Maraini, scrittrice, tra le anime dei movimenti di donne degli anni '70 paragona la manifestazione di oggi contro la violenza sulle donne a quelle degli anni '70. "Secondo i calcoli che facevamo allora potrebbero essere 200 mila. E' una cosa commovente che non mi aspettavo".

Momenti di tensione per la presenza di alcune deputate dell'opposizione: Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, di Forza Italia sono state costrette ad allontanarsi dal corteo Contestate anche le ministre Livia Turco, Giovanna Melandri e Barbara Pollastrini.

Gli ultimi dati Istat sottolineano come solo nel 24,8% dei casi la violenza e' stata compiuta da uno sconosciuto. Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un 'reato', mentre il 44% lo giudica semplicemente 'qualcosa di sbagliato' e ben il 36% solo 'qualcosa che e' accaduto'. Infine, solo un quarto degli autori dei fatti, quando vengono denunciati, viene imputato e solo l'8% di essi e' condannato.

Dai camioncini i rappresentanti di 'Controlaviolenza.org', il cartello di associazioni e collettivi che ha organizzato la manifestazione, ricordano le cifre di una violenza che "uccide piu' del cancro e degli incidenti stradali".



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