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Dichiarazione di Pechino, 4° Conferenza Mondiale sulle Donne ( 1995 )

L'eliminazione della povertà per mezzo di una crescita economica sostenuta, dello sviluppo sociale, della protezione dell'ambiente, e della giustizia sociale, richiede la partecipazione delle donne allo sviluppo economico e sociale, la parità delle opportunità, la piena e uguale partecipazione di donne e uomini, quali protagonisti e beneficiari di uno sviluppo durevole al servizio degli individui.

Kofi Annan, Segretario generale delle Nazioni Unite

"La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa.
Essa non conosce confini nè geografia, cultura o richezza. Fin tanto che continuerà, non potremo pretendere di avere compiuto dei reali progressi verso l'uguaglianza, lo sviluppo e la pace."

25 NOVEMBRE 2007


Roma, 25 novembre 2007
Oggi si celelebra la giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dall'Onu per ricordare il brutale assassinio delle tre sorelle Maribal, uccise barbaramente il 25 novembre del 1960 a Santo Domingo dagli squadroni della morte del dittatore Trujillo.

Ieri a Roma sono scese in piazza 100.000 manifestanti per dire basta alla violenza contro le donne.

'La violenza degli uomini comincia in famiglia e non ha confini'. Con questo striscione si è aperta a Roma la manifestazione contro la violenza sulle donne "Era dagli anni '70 che non si vedevano cosi' tante donne in piazza". Dacia Maraini, scrittrice, tra le anime dei movimenti di donne degli anni '70 paragona la manifestazione di oggi contro la violenza sulle donne a quelle degli anni '70. "Secondo i calcoli che facevamo allora potrebbero essere 200 mila. E' una cosa commovente che non mi aspettavo".

Momenti di tensione per la presenza di alcune deputate dell'opposizione: Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, di Forza Italia sono state costrette ad allontanarsi dal corteo Contestate anche le ministre Livia Turco, Giovanna Melandri e Barbara Pollastrini.

Gli ultimi dati Istat sottolineano come solo nel 24,8% dei casi la violenza e' stata compiuta da uno sconosciuto. Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un 'reato', mentre il 44% lo giudica semplicemente 'qualcosa di sbagliato' e ben il 36% solo 'qualcosa che e' accaduto'. Infine, solo un quarto degli autori dei fatti, quando vengono denunciati, viene imputato e solo l'8% di essi e' condannato.

Dai camioncini i rappresentanti di 'Controlaviolenza.org', il cartello di associazioni e collettivi che ha organizzato la manifestazione, ricordano le cifre di una violenza che "uccide piu' del cancro e degli incidenti stradali".



ARTICOLO, Violenza sulle donne

Una donna su tre, almeno una volta nella vita, subisce violenza. Le statistiche parlano di uno stupro ogni quattro minuti negli Stati Uniti e di un omicidio ogni dieci giorni in Svezia. In Italia, 10 milioni di donne abusate.
Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. La scelta di questo giorno come data-simbolo è frutto di una decisione presa durante l'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Carabi, tenutosi a Bogotà nel 1981; ma solo dal 1999 l'Onu ha stabilito di elevare questa giornata a celebrazione internazionale. La scelta non è casuale: il 25 novembre del 1960 Minerva e Maria Teresa Mirabal, che vivevano nella Repubblica Domenicana ai tempi del regime di Trujillo, furono fermate da agenti segreti del servizio militare, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, assieme alla sorella Patria. Dopo aver subito numerose torture furono chiuse nell'abitacolo della macchina nella quale viaggiavano e spinte in un precipizio, al fine di simulare una morte accidentale.